Il Gufo Rilassato

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La rocca di Mondavio

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Mondavio è un piccolo paese dell’entroterra pesarese, ricco di verde e di fiori. Ha conservato intatte nel tempo le testimonianze del suo affascinante passato. Visitando Mondavio si puo’ scoprire un suggestivo panorama, respirare aria salubre, immergersi nell’ombra di secolari giardini, ascoltare gli antichi silenzi che ci offrono vicoli, palazzi ed angoli caratteristici.

Secondo lo storico Seta del XVII secolo, dopo la distruzione della città romana di Suasa per mano del re gotico Alarico, gli scampati si rifugiano sulle colline circostanti, dando origine ai centri collinari, tra cui Mondavio, la “Parva Civitas in Piceno”.
Secondo lo storico Macci, invece, Mondavio ha origine quando alcune famiglie benestanti vengono ad abitare attorno al convento che S.Francesco aveva costruito sul terreno donatogli dalla famiglia Ricci.
Incerta è anche l’origine del nome: “Mons Avii”, monte di Avio, signore locale del ‘300, o “Mons avium”, monte degli uccelli, di sapore poetico e Francescano. Nel ‘300 Mondavio certamente esiste come castello abitato e si afferma per la presenza di quelle stesse famiglie che, di fatto, gli danno origine, diventando così vicariato giuridicamente riconosciuto dal cardinale Albornoz nel 1355.

Pur variabile nella sua composizione geografica, il vicariato vive e continua come parte del territorio del Comitato di Fano con 18/24 castelli, poi come feudo ecclesiastico dei Malatesti di Rimini per centocinquanta anni, con alterne cacciate e riconquiste. Trionfale è nel 1442 l’ingresso in Mondavio di Sigismondo Malatesta cui la moglie Polissena Sforza porta in dote il vicariato, tolto alla Chiesa dal padre Francesco in un periodo di gravi disordini. Tragica è però la loro fine, sconfitti da Alfonso D’Aragona e Federico da Montefeltro, alleati del Papa. Nel 1474, dopo una breve parentesi dei Piccolomini, il vicariato con 24 castelli è concesso da Papa Sisto IV al nipote capitano di ventura Giovanni Della Rovere, promesso sposo a Giovanna da Montefeltro, figlia di Federico.

Durante il governo dei Della Rovere, il vicariato vive un periodo di pace e progresso di centotrenta anni.
La Rocca costruita da Francesco Di Giorgio Martini per conto di Giovanni a difesa del vicariato, non ha mai subito alcun assedio, né mai ha sparato un colpo dai suoi cannoni. Estinti i Della Rovere nel 1631, il vicariato torna alla sede Apostolica e vi resta sino all’annessione al Regno D’Italia. Nel 1860 il vicariato è trasformato in mandamento con pretura e carcere (nella Rocca). L’influenza delle antiche famiglie si fa sentire sino ai primi del ‘900, così Mondavio può conservare la sua caratteristica di città rinascimentale.

LINKS
Mondavio – Sito del Comune.

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