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I bronzi dorati di Pergola

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Il gruppo dei “Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola” è l’unico gruppo di bronzo dorato esistente al mondo giunto dall’età romana ai nostri giorni.
Il complesso rappresenta un probabile gruppo familiare, composto in origine da due coppie di figure femminili ammantate e velate, e da due cavalieri in veste militare d’alto rango, con cavalli riccamente ornati.
Alcuni centinaia di frammenti di bronzo dorato, del peso 9 quintali, vennero scoperti casualmente nel sottosuolo il 26 giugno 1946 in località Santa Lucia di Calamello, da due contadini che stavano scavando nel proprio campo situato nella parrocchia di Cartoceto, all’interno del comune di Pergola (PU). Il rinvenimento fu segnalato dal canonico Giovanni Vernarecci, all’epoca ispettore onorario di Fossombrone. Grazie alla sua testimonianza dattiloscritta siamo a conoscenza della circostanza fortunosa del ritrovamento e della sua effettuazione in stato di emergenza. Il Vernarecci, preoccupato per la sorte dei reperti, chiamò con urgenza Nereo Alfieri, ispettore della Soprintendenza alle Antichità delle Marche, che giunse sul luogo, fece completare gli scavi ed impedì il trafugamento dei reperti e la loro vendita sul mercato antiquario clandestino.
Il primo restauro fu compiuto dallo scultore Bruno Bearzi di Firenze, che per più di dieci anni offrì il suo lavoro gratuitamente solo per l’onore di operare su un monumento così prezioso. Il restauro si presentò assai difficoltoso, a causa del numero elevatissimo (diverse centinaia) dei frammenti, e anche perché i pezzi si presentavano deformati intenzionalmente prima del sotterramento; nel 1959 i reperti furono riconsegnati al Museo archeologico nazionale delle Marche dove rimasero esposti sino al 1972.
Dal 1972 al 1988 i bronzi dorati furono oggetto di un secondo restauro, ad opera del laboratorio di restauro della Soprintendenza alle antichità di Firenze; ciò ha permesso di integrare nelle statue altri numerosi frammenti precedentemente non assemblati, fino ad arrivare alla ricomposizione di 318 frammenti nei quattro personaggi, due maschili a cavallo e due femminili stanti. Al termine del restauro, dopo una serie di mostre in Italia e all’estero, i bronzi dorati tornarono ad essere esposti al Museo Nazionale, ma questa volta non più come singoli pezzi, ma come un gruppo statuario unico. Oramai era chiaro che essi rappresentavano l’unico gruppo scultoreo in bronzo dorato rimastoci dell’epoca romana.

LINKS
I Bronzi Dorati di Pergola – Sito del Museo.

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